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Il Direttore Generale di Spediporto Giampaolo Botta è a Roma per l’Assemblea Pubblica di Fedespedi che ha come titolo “La merce al centro: politiche e prospettive di sviluppo del commercio internazionale”. Temi complessi e importanti, anticipati proprio dal Presidente Alessandro Pitto nei giorni scorsi in un’intervista a Spediporto Channel.

La relazione di Pitto ha affrontato in apertura temi anche di rilevanza internazionale, come quello della de-globalizzazione, dell’ipotesi di “sganciamento” dalle forniture della Cina e anche del cosiddetto “reshoring”.

Ma il Presidente di Fedespedi ha posto l’accento in modo forte su tematiche più nazionali, che devono poter fungere da volano per il settore della logistica nazionale: “Fondamentali e strategici risultano – ha detto Pitto- i progetti volti a migliorare la capacità di raccogliere e valorizzare il patrimonio di dati che il Sistema-Paese gestisce, ponendolo al servizio dell’attività istituzionale per la definizione delle politiche di settore”. Il riferimento è anche al “Boosting evidence-based policy making in Italy” che contribuirà a dotare il Ministero delle Imprese e del Made in Italy di un’infrastruttura di dati che possa rafforzare il processo decisionale del dicastero. “Un’azione essenziale – prosegue Pitto – se è vero che l’OCSE ha posto l’Italia al quart’ultimo posto nel ranking dei tassi di crescita della produttività del lavoro con il settore dei servizi a fungere da zavorra per la mancanza di pianificazione nella gestione dei dati”.

Digitalizzazione fondamentale, dunque “ma per sviluppare il sistema logistico – osserva ancora il Presidente di Fedespedi – servirà una politica industriale organica che sappia valorizzarne il ruolo strategico. In questo senso, un prezioso contributo potrà venire dall’implementazione del nuovo progetto di Piattaforma Logistica digitale Nazionale (PLN) che il MIT sta sviluppando con il supporto di RAM in coerenza con quanto previsto del PNRR “.

Nella sua relazione Pitto ha sottolineato ancora il necessario dialogo con le Amministrazioni Pubbliche, prima fra tutte l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, e l’indispensabile ricorso a una semplificazione normativa che possa “garantire un servizio di qualità a vantaggio del commercio internazionale, rimuovere ostacoli e oneri che gravano sugli operatori, attrarre investimenti esteri determinanti per la crescita del Paese”.

Non poteva mancare un accenno a temi di grandi attualità come quello della governance delle Autorità di Sistema Portuale e alla definizione del Piano di sviluppo economico del sistema portuale nazionale come asset strategico da tutelare: “Va mantenuta – ha detto Pitto- una regia unitaria e non frammentata territorialmente, ponendo attenzione alle esperienze comunitarie e ai modelli adottati da alcuni Stati Membri, come quello spagnolo dei “Puertos del Estado”.

Particolarmente importante l’intervento del Vice Ministro Edoardo Rixi che ha ribadito l’importanza di una visione integrata necessaria per quanto riguarda lo scenario di tutto il comparto. “Le priorità per il Governo – ha detto Rixi – non sono soltanto quelle legate alle infrastrutture ma anche per le tecnologie; la digitalizzazione è, infatti, elemento essenziale per evitare che si formino nei processi produttivi “colli di bottiglia” Attenzione, però: serve anche sicurezza dei dati e, dunque, dovremo rafforzare le azioni di cyber security”. Rixi ha ribadito anche come “la condivisione di dati e informazioni possa consentire al nostro paese di compensare le carenze infrastrutturali e possano rappresentare una carta da giocare per far si che l’Italia torni ad essere leader commerciale del Mediterraneo, e punto di riferimenti per i mercati asiatici e medio orientali”.

Ma il Vice Ministro ha fornito anche altre indicazioni interessanti: “I bandi del PNRR – ha detto Rixi – partiranno verso fine anno. Vorremmo avere un sistema nazionale più digitalizzato possibile in modo da integrare le imprese attraverso sistemi centralizzati: è questa la grande sfida per la logistica di domani”. Ma ci sono anche i temi economici in primo pianto: “Le leve fiscali e contributive – ha detto il Vice Ministro – possono aiutare il nostro sistema a rimanere competitivo. Si deve, dunque, agire anche su queste voci per renderlo più efficiente. Anche il processo di revisione delle competenze delle autorità indipendenti è un aspetto non banale, che può essere importante per preservare e, semmai, accrescere, la competitività del nostro settore logistico”

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