29.06.2022 - Il piano degli spedizionieri, puntiamo anche sul cargo aereo

ALBERTO GHIARA Green logistic valley, Zls e sviluppo del cargo aereo: sono i tre progetti portanti dell’azione di Spediporto (associazione degli spedizionieri genovesi) su cui soprattutto intende concentrarsi il nuovo presidente dell’associazione delle case di spedizione genovesi, Andrea Giachero. Giachero, a.d. della Priano Marchelli spa, della Priano Marchelli Usa e di Acm Supply srl, è stato eletto nel pieno della campagna per le amministrative di Genova, quando dunque l’interlocuzione con le istituzioni cittadine era sospesa in attesa di conoscere i risultati del voto. Adesso che si delinea la governance cittadina uscita dalle urne, riprende il cammino anche di numerosi progetti. ́’La volontà del neo costituito consiglio direttivo spiega – è quella di proseguire con decisione su alcune progettualità che riteniamo prioritarie e fondamentali per il futuro del nostro porto e della nostra città. I nostri sforzi andranno dunque nel senso di sostenere le amministrazioni nel definitivo decollo del progetto Green logistic valley, in funzione del quale si attende anche la nomina del commissario straordinario alla Zona logistica semplificata (Zls). Con la Green logistic valley sarà possibile dare un enorme impulso produttivo e di servizi al territorio, con inevitabili ricadute positive a livello occupazionale, rendendo lo stesso estremamente appetibile a investitori locali, nazionali ed internazionali. Aggiunge il direttore generale di Spediporto, Giampaolo Botta: ‘Sulla Green logistic valley Genova deve farsi trovare pronta dal punto di vista della semplificazione amministrativa e delle infrastrutture. Per quanto riguarda la Zls, solleciteremo di nuovo il governo italiano a nominare il commissario, che aspettiamo da due anni.’ Giachero sottolinea poi l’impegno per lo sviluppo del cargo aereo: ‘Gli spedizionieri genovesi vogliono tornare a parlare non solo di trasporto marittimo e terrestre ma anche, finalmente, di trasporto aereo. Il nostro scalo (il Cristoforo Colombo, ndr), il solo a poter beneficiare di un inserimento contestuale di tipo portuale, ha tutte le carte in regola per poter diventare un punto di riferimento anche per le merci e non solo per i passeggeri. Per questa ragione abbiamo costituito il Consorzio Goas. Con le sue 20 società partecipanti, 700 dipendenti e oltre 260 milioni di euro di fatturato complessivo, un network internazionale di relazioni industriali e commerciali, pensiamo di poter dare un contributo progettuale importante al rilancio del cargo all’interno del nostro territorio. Il dossier aereo è quindi già a uno stadio avanzato per un obiettivo ambizioso, in un settore in cui lo scalo genovese non ha sviluppato tutte le sue potenzialità:  ́Vogliamo che l’aeroporto – dice Botta – sia un punto di contatto territoriale fra Ponente e Levante, per la ripresa del turismo e per il massimo utilizzo del trasporto aereo di merci in alternativa al marittimo: vogliamo metterci a disposizione della società Aeroporto’ […]

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Fonte Il Secolo XIX – Intervento di Andrea Giachero

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