La Gronda fa passi indietro, Spediporto La politica ha sbagliato

La Gronda fa passi indietro, Spediporto ‘La politica ha sbagliato’

Dopo le dichiarazioni del ministro Salvini che ha parlato di un progetto troppo datato, da rivedere

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di Elisabetta Biancalani

sabato 22 luglio 2023 GENOVA – Sono state una doccia fredda, per chi danni chiede la realizzazione della gronda autostradale di Genova, le parole del ministro dei trasporti Matteo Salvini, che ad Arenzano ha detto: “Opera prioritaria magari vedere perché datata“, (LEGGI QUI) peraltro proprio sulla poca attualità del tracciato si è sempre espresso anche l’editore di Primocanale Maurizio Rossi. Chiediamo un commento a Giampaolo Botta, direttore generale di Spediporto, da sempre sostenitore dell’opera: “Intanto partiamo da un lato positivo, il ministro Salvini riconosce il fatto che la gronda sia un’infrastruttura essenziale. Poi il fatto di affermare anche che è un progetto datato, da rifare, purtroppo porta al rischio di rimettere in discussione i tracciati, e quindi i tempi inevitabilmente si vanno ad allungare e questo è un elemento di preoccupazione perché, considerazione da cittadino, il progetto è datato perché non si è riusciti in questi 15 anni mai a metterlo in una fase esecutiva, quindi bisogna prima di tutto cambiare mentalità di chi fa politica, di chi ci governa, imprimendo nella loro testa la necessità di porsi dei target anche temporali oltre che di visione, e questo è un aspetto fondamentale, la certezza non soltanto delle norme ma anche dei tempi di realizzazione di infrastrutture strategiche come la gronda”.

L’AFFONDO PESANTE SULLA ZONA LOGISTICA SEMPLIFICATA Da anni Spediporto chiede l’istituzione di una zona logistica semplificata a Genova, senza risultato. Si attende, da tempo immemore, la nomina da parte del Governo di un commissario, che dovrebbe essere il governatore della regione Liguria, Giovanni Toti, ma da Roma non arriva mai il momento atteso. “Sono contento che il Governo abbia dato vita alla zona economica speciale del Mezzogiorno, perché vuol dire che riconosce l’importanza di questo strumento, ma ora il ministro Fitto deve procedere con la nomina del commissario. Mi chiede se ci sentiamo presi in giro? Le rispondo che non capiamo perché si sia aspettato tanto, se si doveva prima attendere la decisione per il Sud che è un bacino elettorale particolarmente importante, come se avesse una sorta di diritto ius primae noctis, ma vorremo essere presi in considerazione anche noi, come una bellezza mediterranea magari, ma non come la bella di Torriglia (Ndr che tutti vogliono ma nessuno la piglia) …”.

Intervento su Primocanale

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Primocanale

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