Incontro con il Presidente Giachero, il Direttore Generale Botta e una delegazione del Consiglio Direttivo
Un’immagine dettagliata ed efficace di quello che è lo stato dell’arte delle politiche europee in materia di sviluppo industriale, economico e sociale. Lo ha tracciato l’Europarlamentare Benedetta Scuderi, che ha incontrato nella sede Spediporto, il Presidente Andrea Giachero, il Direttore Generale Giampaolo Botta e una delegazione del Consiglio Direttivo.
Botta ha introdotto i temi che Spediporto porta da sempre all’attenzione, anche della politica, legati al settore marittimo ma, più in generale, a una visione ampia dello sviluppo territoriale, compreso il progetto della Green Logistic Valley innestata nella ZLS.
“Il Clean Industrial Deal – ha detto in apertura del suo intervento l’Onorevole Scuderi – non è molto diverso da quello che era il Green Deal; uno dei temi centrali, anche per chi fa impresa e noi vogliamo che il lavoro cresca, è abbassare i costi dell’energia. In questo senso delicata è la gestione del CBAM, la tassa sul carbonio importato dai paesi extra UE”.
“Il vero problema – ha chiosato ancora Scuderi – è che molti fondi europei, a causa dei problemi geopolitici internazionali, sono stati o verranno deviati anche per le spese legate alla difesa: “ Il nuovo bilancio pluriennale europeo – ha spiegato l’Europarlamentare – che sarà valido dal 2026 per 7 anni, assegnerà 350 miliardi di euro a innovazione, sviluppo, ricerca, decarbonizzazione. Ma sono state inserite anche poste di bilancio relative alla difesa. Il problema di fondo – ha aggiunto Scuderi – è, comunque, che non si riesce a lavorare come sistema Europa”.
Sollecitata anche da Botta, dal Presidente Giachero e dai consiglieri, l’Onorevole Scuderi ha affrontato altri temi delicati come quelli della sicurezza dei dati (“serve un cloud europeo e più trasparenza”), della digitalizzazione mentre ha preso nota di alcune problematiche che, comunque, potrebbero essere risolte anche grazie all’intervento di Bruxelles.
“Noi abbiamo – ha spiegato il Direttore Generale Botta – il problema della mancata attuazione dello Sportello Unico dei controlli, che poi sarebbe una semplice applicazione di una Direttiva Europea. Ma problemi li abbiamo anche con i controlli radiometrici, quelli sanitari e veterinari, che soprattutto nei paesi nord europei sono più agili e snelli mentre in Italia rappresentano un aggravio di tempo e di costi insostenibile”.
L’Onorevole Scuderi ha accolto le osservazioni di Spediporto, suggerendo anche di fare rete con soggetti internazionali: “Sarebbe utile – ha spiegato – ad esempio per promuovere un progetto come la Green Logistic Valley che ha tutte le caratteristiche per apparire anche agli altri paesi europei una “buona pratica di sviluppo”.
